Dall’11 al 17 maggio Roma ha accolto la IV edizione di Rose Rosé, promossa dall’Associazione Matrix e da MKTG Advisor. Una settimana dedicata agli amanti del vino e della moda che ha trasformato Via Borgognona in un piccolo teatro a cielo aperto. Le rose e gli allestimenti floreali sulle boutique hanno creato un’atmosfera intima. Le vetrine sono diventate luoghi in cui vino, moda e arte dialogavano senza bisogno di presentazioni. Al centro di questa trasformazione c’era il Cerasuolo d’Abruzzo come protagonista. Nata nel 2010, è la prima denominazione italiana dedicata esclusivamente ai rosati. Ha portato con sé freschezza, profumi fruttati e un’identità territoriale. È un rosato da interpretare e degustare.
Il primo grande momento della settimana è stato però il Wine
Tasting del 13 maggio al St. Regis Rome, dove le sale dell’hotel si
sono trasformate in un salotto raffinato.
I produttori e i sommelier guidavano gli ospiti tra
sfumature e territori, tra le opere di Betta Serena di Lapigio,
esposte negli ambienti. La degustazione è iniziata con Roberta
Farcomeni, sommelier attenta e competente, e con due Metodo Classico, il
Brut Fenaroli di Citra da uve a bacca bianca, perlage fino e
persistente, armonico ed equilibrato, e il Dosaggio Zero di Casal
Thaulero, sempre blanc de blancs, un bel giallo dorato e un’ottima
persistenza.
Poi Talamonti, dove la sommelier Cristina Santini mi ha presentato con la solita professionalità
e gentilezza Trabocchetto, pecorino in purezza, il cui nome ricorda i
famosi trabocchi della costa abruzzese. Un bel giallo paglierino, una buona
complessità aromatica con frutta bianca, fresco e persistente. Poi Rosè,
montepulciano d’Abruzzo in purezza, sentori di frutta a bacca rossa, una buona
complessità con la giusta freschezza.
Al banco di Tenuta I Fauri mi ha accolto la sommelier
Eleonora Caione con competenza e amabilità. Il
percorso è iniziato con lo Spumante Brut da Chardonnay e Pecorino, metodo
Charmat, con le sue note di frutta bianca, una buona acidità, da bere giovane,
per poi proseguire con Baldovino, Cerasuolo d’Abruzzo, un bel rosato,
intenso all’olfatto e una buona persistenza e armonia.
Con Katia Masci, Valle
Martello, l’occasione di degustare la cococciola, vitigno bianco abruzzese
che negli ultimi anni sta vivendo una piccola rinascita. Giallo paglierino, un
bel bouquet dove predominano gli agrumi, una buona freschezza e sapidità.
Infine, Caterina Cornacchia
di Barone Cornacchia ha presentato Poggio Varano, Cerasuolo
d’Abruzzo Colline Teramane Superiore, che fermenta spontaneamente in 2 anfore
Tava da 16 hl ciascuna e successivamente fa un affinamento ancora in anfora per
6 mesi e poi ulteriori 6 mesi in bottiglia. Un bel rosso rubino, al naso prugna
matura e confettura, e poi tanta morbidezza, equilibrio e persistenza.
Il giorno dopo, il 14
maggio, la scena si è spostata all’aperto, lungo una Via Borgognona animata
da un’energia nuova. Le boutique – da Alysi a Carolina Herrera, da
Forte_Forte a Gianvito Rossi, fino a Il Bisonte, Marina Rinaldi, Dondup e il
Ristorante Nino – si sono trasformate accogliendo i vini nei loro ambienti
I sommelier e i produttori hanno accolto gli ospiti raccontando
vini e territori.
Avevo finito con l’anfora al St. Regis e ho ripreso con
l’anfora a via Borgognona con Cerasuolo Fosso Cancelli 2023 di Ciavolich,
bottiglia 1.911 di 2.661, Montepulciano in purezza. Una parte del mosto in
fermentazione viene prelevata dal fondo del vaso vinario con il classico salasso
e trasferita nelle anfore di terracotta, dove prosegue la fermentazione
spontanea senza controllo di temperatura. L’affinamento continua sulle fecce
nobili, sempre in anfora, fino all’imbottigliamento nei primi giorni di
primavera. Sfumature aranciate, una bella acidità e nel complesso equilibrato.
La passeggiata a via Borgognona è finita con Mirta Lucà Dazio, della Cantina Dazio, che mi
ha accolto con Rocca Valle Grande Cerasuolo d’Abruzzo DOP 2025, un bel
rosa intenso, frutta rossa all’olfatto e un buon equilibrio e persistenza.
Ringrazio Rose Rosé, l’Associazione Matrix e MKTG
Advisor per l’ottima organizzazione e per aver reso questa settimana così
piacevole da vivere e raccontare.
By Antonello






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