Durante il nostro viaggio tra Lombardia e Piemonte, su suggerimento di Walter Massa, abbiamo avuto il piacere di pranzare al Ristorante Corona a San Sebastiano Curone, provincia di Alessandria.
Il ristorante appartiene alla famiglia Fontana dal 1702
e adesso è gestito da Marta, che ha preso le
redini del ristorante dalla mamma Matilde, per
molti anni padrona di casa.
Il Corona è un Locale Storico d’Italia e nel tempo ha
accolto personaggi come D’Annunzio, il generale Cadorna, l’editore Ricordi e il
ciclista Fausto Coppi. Quando ti
siedi in questo ristorante sembra di respirare i racconti e le atmosfere di
quei tempi. Premiato sia dalla Regione Piemonte che dalla Camera di Commercio
di Alessandria per la sua resilienza nel tempo (è il ristorante più antico
della regione) e il suo impegno imprenditoriale.
Tre sono le sale del locale, ognuna con il proprio stile, e
noi abbiamo pranzato alla saletta rossa, più intima. Da qualche anno nella
bella stagione è possibile cenare all'aperto, sul dehors all'ingresso del
locale oppure sul vecchio ponte, di fronte al ristorante.
Il menu nasce dall’incontro tra stagionalità e tradizione.
Ci sono piatti che accompagnano tutto il periodo di apertura, mentre il passare
delle stagioni porta ogni volta nuove proposte, così il menu cambia e si
rinnova senza perdere le sue radici.
I piatti che abbiamo provato sono stati l’antipasto di
salumi e insaccati locali, tra i quali merita una menzione il Salame
Nobile del Giarolo. Come primi, rigorosamente preparati a mano ogni mattina,
i famosi “Gnocchi del Corona alla crema di latte”
conditi con il Montebore, formaggio tipico di quelle
zone, “I tortelloni di magro al sugo di noci”, mentre tra i secondi,
basati anche su ricette dalla storia secolare, abbiamo scelto “Lo
stracotto del Corona”.
Per finire, “Lo Zanzibar”, gelato di crema con panna
montata, fichi secchi e mandorle, perfetta conclusione di un percorso che
racconta con semplicità la tradizione gastronomica del Corona.
A completare l’esperienza, una
carta dei vini ben costruita, che mette in evidenza il Timorasso e le altre
eccellenze vitivinicole del territorio.
Merita infine una menzione la storica gelateria del Corona,
creata da Giovanni Fontana, che nel tempo ha
contribuito a rendere il locale un punto di riferimento ben oltre i confini
della Val Curone, con coppe iconiche come gli “Spaghetti” e le “Uova
al tegamino”.
Abbiamo apprezzato il
cibo, la cortesia composta, la professionalità della Signora
Marta e soprattutto la possibilità di appagare i sensi nella lentezza,
mai ridondante, in un luogo che sembra essere una bella fotografia dell’eredità
della Val Curone, rispettosa ma assolutamente non cedevole all’antiquato, anzi…
da prendere come ispirazione.
Patrizia e Antonello







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