lunedì 12 ottobre 2026

Ristorante Corona: tre secoli di accoglienza nel cuore della Val Curone

Durante il nostro viaggio tra Lombardia e Piemonte, su suggerimento di Walter Massa, abbiamo avuto il piacere di pranzare al Ristorante Corona a San Sebastiano Curone, provincia di Alessandria.

Il ristorante appartiene alla famiglia Fontana dal 1702 e adesso è gestito da Marta, che ha preso le redini del ristorante dalla mamma Matilde, per molti anni padrona di casa.  

Il Corona è un Locale Storico d’Italia e nel tempo ha accolto personaggi come D’Annunzio, il generale Cadorna, l’editore Ricordi e il ciclista Fausto Coppi. Quando ti siedi in questo ristorante sembra di respirare i racconti e le atmosfere di quei tempi. Premiato sia dalla Regione Piemonte che dalla Camera di Commercio di Alessandria per la sua resilienza nel tempo (è il ristorante più antico della regione) e il suo impegno imprenditoriale.

Tre sono le sale del locale, ognuna con il proprio stile, e noi abbiamo pranzato alla saletta rossa, più intima. Da qualche anno nella bella stagione è possibile cenare all'aperto, sul dehors all'ingresso del locale oppure sul vecchio ponte, di fronte al ristorante.

Il menu nasce dall’incontro tra stagionalità e tradizione. Ci sono piatti che accompagnano tutto il periodo di apertura, mentre il passare delle stagioni porta ogni volta nuove proposte, così il menu cambia e si rinnova senza perdere le sue radici.

I piatti che abbiamo provato sono stati l’antipasto di salumi e insaccati locali, tra i quali merita una menzione il Salame Nobile del Giarolo. Come primi, rigorosamente preparati a mano ogni mattina, i famosi “Gnocchi del Corona alla crema di latte”

conditi con il Montebore, formaggio tipico di quelle zone, “I tortelloni di magro al sugo di noci”, mentre tra i secondi, basati anche su ricette dalla storia secolare, abbiamo scelto “Lo stracotto del Corona”.

Per finire, “Lo Zanzibar”, gelato di crema con panna montata, fichi secchi e mandorle, perfetta conclusione di un percorso che racconta con semplicità la tradizione gastronomica del Corona.

A completare l’esperienza, una carta dei vini ben costruita, che mette in evidenza il Timorasso e le altre eccellenze vitivinicole del territorio.

Merita infine una menzione la storica gelateria del Corona, creata da Giovanni Fontana, che nel tempo ha contribuito a rendere il locale un punto di riferimento ben oltre i confini della Val Curone, con coppe iconiche come gli “Spaghetti” e le “Uova al tegamino”.

 Abbiamo apprezzato il cibo, la cortesia composta, la professionalità della Signora Marta e soprattutto la possibilità di appagare i sensi nella lentezza, mai ridondante, in un luogo che sembra essere una bella fotografia dell’eredità della Val Curone, rispettosa ma assolutamente non cedevole all’antiquato, anzi… da prendere come ispirazione.

Patrizia e Antonello









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