Ci sono vini che non si limitano a riempire un calice: raccontano un luogo, una famiglia, un ritmo lento fatto di colline, vento e tradizioni che resistono. L’Irpinia Aglianico D.O.C. Donnachiara appartiene a questa categoria. È un rosso che non ha fretta, che si concede con passo sicuro e una personalità che non teme confronti.
Il colore è un rubino profondo, quasi impenetrabile, con
riflessi violacei che tradiscono giovinezza e vigore.
I profumi sono di ciliegia
quasi matura, prugna, pepe nero e un accenno di tabacco dolce. Sul fondo, una
nota ferrosa e minerale che è pura Irpinia.
Al gusto: tannino fitto ma ben educato, acidità viva che
sostiene il sorso e una struttura che avvolge senza appesantire. Il finale è
lungo, balsamico, con un’eco di frutti scuri e spezie.
L’Aglianico è spesso definito il “Barolo del Sud”, ma in
questo caso la definizione sta stretta. Donnachiara lavora su eleganza e
precisione, lasciando emergere la forza del vitigno senza irrigidirlo. Il
risultato è un vino autentico, territoriale, moderno nel modo in cui si lascia
bere.
Perfetto con: brasati e carni a lunga cottura, formaggi
stagionati, piatti mediterranei ricchi e aromatici (penso a una parmigiana
fatta come si deve)
Ma dà il meglio anche da solo, in un calice ampio, quando si
ha voglia di un vino che accompagni la conversazione e non la interrompa.
Vale la pena acquistarlo perché è un rosso che parla a chi
ama la tradizione, ma anche a chi cerca vini puliti, contemporanei, capaci di
emozionare senza eccessi. Prezzo interessante (intorno ai 10 euro
By Mario











