Il 9 maggio 2026 si è svolta a Roma, presso Le Meridien Visconti, la giornata dedicata ai 15 anni di DoctorWine, un appuntamento che ha trasformato la Capitale in un punto d’incontro per produttori, sommelier, appassionati e professionisti del settore. L’evento ha riunito alcune tra le migliori cantine italiane e i produttori Tre Stelle della Guida Essenziale, offrendo un percorso ricco di territori, stili e interpretazioni del vino italiano.
Fin dall’ingresso si è respirata l’atmosfera delle grandi
occasioni: banchi d’assaggio animati, produttori e sommelier disponibili al
confronto, un pubblico attento e curioso, desideroso di approfondire. Una
celebrazione che non si è limitata a segnare un traguardo, ma che ha raccontato
quindici anni di lavoro critico e divulgativo guidati dalla visione di Daniele Cernilli.
Le masterclass
Pur non avendo partecipato direttamente, vale la pena
ricordare le due masterclass che hanno arricchito il programma della giornata.
La prima, Masciarelli: 35 anni di Trebbiano d’Abruzzo
Riserva Marina Cvetic, ha proposto una verticale di otto annate — 2000,
2005, 2014, 2017, 2018, 2020, 2023 e la 2024 in anteprima — raccontando
l’evoluzione di uno dei più importanti bianchi italiani. La linea Marina
Cvetic, nata nel 1991 come dedica d’amore di Gianni
Masciarelli a sua moglie Marina, ha
confermato la sua centralità nella storia della cantina.
La seconda masterclass è stata dedicata a San Leonardo,
premiato come Vino Rosso dell’Anno 2026 nella Guida Essenziale ai Vini
d’Italia. Cinque annate rappresentative, tra cui la 2020 valutata 99/100,
hanno mostrato la finezza e la longevità del celebre taglio bordolese trentino.
Produttori Tre Stelle: il cuore dell’evento
Il fulcro della giornata è stato l’incontro con i produttori
Tre Stelle DoctorWine, realtà che rappresentano l’eccellenza della
produzione nazionale. Ho potuto degustare etichette di alto livello, ascoltare
storie di vendemmie e confrontarmi su scelte stilistiche che definiscono
l’identità del vino italiano contemporaneo.
I miei assaggi ai banchi
Il mio percorso di degustazione è iniziato con Cantina
Girlan, dove Oscar Lorandi, Presidente
della Cantina, ha raccontato la lunga ricerca iniziata nel 2008 per individuare
un cru ideale per il Pinot Noir. Una ricerca che ha portato alla Vigna
Ganger 2021, un monopole a Mazzon. La vinificazione prevede una parte a
grappolo intero, fermentazione in acciaio e un lungo affinamento in barrique e
bottiglia. Nel bicchiere ho trovato frutto rosso maturo, ciliegia e piccoli
frutti di bosco, con una bocca elegante e persistente, sostenuta da acidità e
sapidità ben integrate.
Mi sono poi spostato da Elena Walch, dove la figlia Julia Walch ha presentato Beyond the Clouds
2022, idea nata nel 2000 dalla selezione delle migliori parcelle e dominato
dallo Chardonnay. L’annata 2022, calda e stabile, ha portato uve sane e mature.
Dopo dieci mesi in barrique e un ulteriore affinamento in bottiglia, il vino si
è mostrato complesso, fruttato e strutturato, con un equilibrio naturale che lo
rende immediatamente riconoscibile.
Sempre dalla stessa cantina ho assaggiato Aton 2020,
Pinot Noir Riserva dedicato al dio egizio del sole, prodotto in solo 2.553
bottiglie. Nasce da vigneti tra 400 e 600 metri, con viti dai 15 ai 61 anni e
cloni francesi a bassa resa. Il 2020 è stato un anno impegnativo ma eccellente,
con forti escursioni termiche che hanno favorito freschezza ed eleganza. Dopo
affinamento in barrique e acciaio, imbottigliamento senza filtrazione e lunga
maturazione in vetro, nel calice si è rivelato strutturato, fresco, complesso e
di grande eleganza.
Sempre in provincia di Bolzano, Dalia
Messa della Cantina Terlan presentava
il Nova Domus Cuvée Riserva 2022, un blend di 70% Pinot Bianco, 25%
Chardonnay e 5% Sauvignon Blanc. Le uve vengono raccolte e selezionate
manualmente, fermentazione lenta in grandi botti di legno da 30 hl. La
malolattica è solo parziale, seguita da 12 mesi sui lieviti fini e assemblaggio
tre mesi prima dell’imbottigliamento. Nel bicchiere si presenta giallo chiaro
con riflessi verdognoli; al naso offre un ventaglio aromatico ampio, tra erbe,
spezie, frutta matura e una buona mineralità. Al palato è complesso e
strutturato, con un equilibrio tra morbidezza e tensione minerale che persiste
a lungo.
Ho poi incontrato Simone Mario
Iannella, direttore della Tenuta Quintodecimo, che ha presentato
il Grand Cru Luigi Moio 2020, Taurasi Riserva prodotto in quantità
limitata. Nel bicchiere si è mostrato rubino profondo, con un profilo fruttato
e floreale arricchito da spezie ed erbe aromatiche. Al palato, potenza ed
eleganza e un equilibrio sostenuto da tannini vellutati.
Un salto in Toscana con Ambrogio e Giovanni Folonari
Tenute, dove l’amica sommelier Candida
ha guidato come sempre una degustazione elegante e ben costruita, con un
servizio impeccabile per precisione, cortesia e capacità di accompagnare ogni
vino con naturalezza. Ha presentato prima Cabreo Il Borgo Toscana IGT 2022 –
40 Vendemmie, vino dai profumi complessi e dal frutto fresco e croccante,
con un finale setoso e persistente. Un rosso che unisce profondità, potenza ed
eleganza in un equilibrio naturale.
A seguire Il Pareto 2021, Cabernet Sauvignon in
purezza nato negli anni ’80 come progetto Supertuscan. Qui non è il vitigno ad
adattarsi al territorio, ma la scoperta che il territorio stesso possiede la
vocazione per esprimere al meglio il Cabernet, mantenendone l’identità e arricchendola
di struttura, corpo ed eleganza. Nel bicchiere appare rosso porpora, con aromi
intensi di frutti rossi, melograno, marasca, prugna secca, incenso, alloro e
pepe nero. Al palato è asciutto, profondo, salino, con un lungo finale
speziato. La maturazione prevede circa 30 mesi in barrique prima
dell’affinamento in bottiglia.
La mia degustazione si è conclusa con il Trebbiano d’Abruzzo Riserva Marina Cvetic di Masciarelli, proposto dall’amico sommelier Roberto, che con la sua consueta professionalità e un servizio sempre attento ha saputo valorizzare ogni dettaglio del vino. Simbolo della tradizione abruzzese e frutto della visione di Gianni Masciarelli, si è presentato con note di frutta tropicale e gialla, spezie e miele, sostenute da un sorso ampio, vibrante e di grande persistenza.
Un grazie a DoctorWine per aver costruito un evento
ricco e coinvolgente, capace di celebrare quindici anni di lavoro con una
giornata di grande qualità, e a tutto il team per un’organizzazione precisa e
accogliente.
By Antonello










