venerdì 24 aprile 2026

Bruno Ceci 1938 – Il rosso che arriva in moto e conquista il bicchiere

Ci sono vini che entrano in scena in punta di piedi… e poi c’è lui, il Bruno Ceci 1938, che si presenta direttamente in moto sull’etichetta, come a dire: “mettiti comodo, ci penso io a portare un po’ di carattere alla serata”. È uno di quei rossi che non si prendono troppo sul serio, ma che quando li versi nel calice mostrano subito di avere personalità da vendere. Un vino che strizza l’occhio alla tradizione emiliana, ma con un’estetica moderna e un piglio rock’n’roll che lo rende immediatamente riconoscibile.

Perfetto per una cena informale, per un tagliere improvvisato o per accompagnare un piatto di pasta saporito, è quel tipo di bottiglia che apri “per vedere com’è” e finisci per raccontare agli amici.

Il Colore Rosso intenso, profondo, con riflessi violacei che tradiscono gioventù e vivacità.

Al naso è un’esplosione di frutta rossa matura: ciliegia, mora, prugna. Si aggiungono leggere note speziate e un accenno di violetta che lo rendono più elegante di quanto l’etichetta ribelle lasci immaginare.

In bocca è morbido, rotondo, con tannini gentili e una piacevole freschezza che lo rende scorrevole. Il sorso è pieno ma non pesante, con un finale fruttato che invita al secondo bicchiere senza pensarci troppo.

Abbinamenti consigliati: Taglieri di salumi e formaggi, Lasagne, ragù, paste al forno, Hamburger gourmet, Pizza con salumi o funghi, Piatti della tradizione emiliana. È un vino versatile, conviviale, perfetto per chi ama i rossi morbidi e immediati.

Il Bruno Ceci 1938 è un rosso che punta al piacere più che alla meditazione. È accessibile, divertente, ben fatto e con un’identità visiva che lo rende memorabile. Una bottiglia che funziona sempre: a cena, in compagnia, o anche solo per concedersi un momento di relax con un calice che non delude.

Voto LVDF: 6.5

Costo: 9 euro

martedì 21 aprile 2026

Melanzana a Scarpone con Pomodoro, Burrata e Acciughe

Oggi porto sul blog un piatto che profuma di Mediterraneo e che riesce sempre a sorprendermi per la sua semplicità elegante. Una melanzana che diventa scrigno, un ripieno che sa di estate, e quella burrata che si scioglie appena incontra il calore del pomodoro. Le acciughe? Il colpo di scena che non ti aspetti ma che rende tutto irresistibile.

La melanzana a scarpone è un classico della tradizione napoletana, ma questa versione è più fresca, più cremosa, più “da tavola della domenica”. È uno di quei piatti che non hanno bisogno di presentazioni elaborate: arrivano in tavola e fanno tutto da soli. Perfetto come antipasto ricco, come piatto unico leggero o come protagonista di una cena estiva.

Ingredienti

2 melanzane grandi

250 g di pomodorini maturi

1 burrata da 200 g

6 filetti di acciughe sott’olio

1 spicchio d’aglio

Olio extravergine d’oliva

Sale qb

Pepe qb

Basilico fresco qb

Procedimento:

Taglia le melanzane a metà nel senso della lunghezza e incidi la polpa con un coltello. Condisci con olio, sale e pepe.

Inforna a 190°C per circa 35–40 minuti, finché la polpa non sarà morbida.

Nel frattempo, in una padella, scalda un filo d’olio con l’aglio. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà e lasciali cuocere finché non diventano morbidi e succosi.

Quando le melanzane sono pronte, scava leggermente la polpa e mescolala ai pomodorini.

Aggiungi i filetti di acciughe spezzettati e mescola finché non si sciolgono nel condimento.

Riempì le melanzane con il composto caldo.

Completa con la burrata stracciata, un filo d’olio e foglie di basilico fresco.

Un piatto semplice, pieno di carattere e perfetto per chi ama i sapori mediterranei senza complicazioni.

By Mario

Bruno Ceci 1938 – Il rosso che arriva in moto e conquista il bicchiere

Ci sono vini che entrano in scena in punta di piedi… e poi c’è lui, il Bruno Ceci 1938 , che si presenta direttamente in moto sull’etichetta...