martedì 14 luglio 2026

Cucina e Vini firma BereRosa a Roma: un viaggio nel rosé italiano


Il 2 luglio Roma, nel parco di Villa Appia Antica, ha ospitato BereRosa, organizzato dalla rivista Cucina e Vini, evento che ha radunato il pubblico che ama il vino rosa in tutte le sue interpretazioni. La manifestazione si è svolta all’aperto, tra il verde della Villa e i resti romani, creando un ambiente rilassato e adatto anche alle famiglie con bambini, che hanno potuto vivere l’evento con grande naturalezza.

L’area food ha avuto un ruolo importante e ha attirato molti visitatori. Il Salumificio Sei Colli ha proposto i suoi salumi, serviti nella pizza bianca appena sfornata da Sfornaio, mentre i fritti ascolani e altre preparazioni golose hanno accompagnato i numerosi rosati in degustazione, rendendo l’esperienza ancora più ricca e piacevole.

Tra le curiosità della giornata sono comparse anche le Cosmic Crisp, mele di nuova generazione ottenute dall’incrocio tra Enterprise e Honeycrisp. Il pubblico ha potuto assaggiarle e, per chi lo ha voluto, salire sulla mongolfiera dedicata o concedersi un momento di relax sul grande dondolo a forma di nuvola, diventato in poco tempo uno dei punti più fotografati dell’evento.

Tra le degustazioni segnalo il Freccianera Fratelli Berlucchi Rosé Millesimato 2022, che si è mostrato con il suo colore tra ciliegia e salmone, frutto di una vinificazione che unisce Chardonnay e Pinot Nero. I trenta mesi sui lieviti gli donano struttura e aromaticità. In bocca è fruttato, sapido, equilibrato, con quella piacevolezza che lo rende ideale da aprire prima di cena e da accompagnare fino al tavolo.

Andrè 2022 Trento Doc di Andrea Forti Wines, 40% Chardonnay e 60% Pinot Nero, offre un profilo più delicato. Il naso è fruttato, con richiami al mirtillo e al lampone, mentre il sorso è fresco, leggermente acidulo. Un rosato che punta sulla pulizia e sulla bevibilità, senza sovrastrutture.

Originale il Rosa Bruna 2015 di Cecchetto, rosato di Raboso del Piave metodo classico, presentato da Alberto Cecchetto. Rosa brillante e un bouquet pieno di ribes e fragolina di bosco. Il gusto è pulito, elegante, con un fondo acidulo che sostiene la persistenza. Il Raboso rimane riconoscibile, ma si veste di una finezza nuova, originale.

Ro Si di Masca del Tacco, introdotto dall’amica sommelier Candida, porta il Susumaniello in versione spumante rosato, con un colore rosa corallo brillante. Al naso piccoli frutti rossi, fiori rosa ed erbe mediterranee; al palato freschezza, sapidità e una bollicina cremosa che rende la beva scorrevole e persistente.

Il Metodo Classico Brut Rosé 48 di Fausto Zazzara, dalla provincia di Pescara, con il suo rosato limpido e i profumi di frutti di bosco, mostra una buona sapidità che sostiene il sorso, fresco e diretto, piacevole nella sua essenzialità.

Idea, Rosa di Primitivo IGP di Varaglione, presentato dalla sommelier Carlotta, porta un rosa cerasuolo luminoso e profumi di piccoli frutti rossi con una nota balsamica. In bocca è fresco, con un finale sapido che prolunga la sensazione di pulizia e immediatezza. Il Primitivo si riconosce nella morbidezza del frutto.

Infine, l’Alta Langa Aurora 2021 Rosé di Banfi, atteso insieme alla sommelier Siretta, ha chiuso la degustazione con eleganza. Rosa tenue, perlage fine e persistente, profumi intensi di buccia di mandarino, lampone, rosa e vaniglia. In bocca freschezza acida e note sapide si fondono in un equilibrio armonioso e di grande finezza.

BereRosa si è confermato un appuntamento capace di unire vino, cibo e momenti di leggerezza, celebrando il rosé italiano in un’atmosfera estiva e conviviale.

Un grazie a Cucina e Vini e in particolare a Valentina Venturato per l’invito e per l’organizzazione impeccabile, che ha reso questa edizione ancora più piacevole da vivere e raccontare.

Antonello












domenica 12 luglio 2026

Fregene al tramonto e i “Vini per l’Estate 2026”: la nuova guida DoctorWine

La terrazza affacciata sul mare dello stabilimento La Nave a Fregene ha ospitato, lo scorso 26 giugno, alla presentazione ufficiale della guida “Vini per l’Estate 2026” firmata DoctorWine. Con l’arrivo della bella stagione, l’appuntamento è tornato a essere uno dei più attesi dagli appassionati, grazie alla sua atmosfera rilassata e alla possibilità di degustare una selezione di etichette pensate per accompagnare l’estate nel segno della freschezza e della piacevolezza.

L’evento, aperto sia agli operatori del settore sia al pubblico degli appassionati, ha offerto un’esperienza di degustazione unica: calici al tramonto, brezza marina e una selezione di vini accurata, frutto del lavoro attento di Daniele Cernilli e della sua squadra di degustatori. Giunta alla sesta edizione, la guida propone una panoramica dell’Italia del vino estivo, attraversando regioni e territori con bianchi, rosati, rossi di facile beva e spumanti improntati all’equilibrio. Una scelta particolare, e ormai distintiva, è quella di non indicare l’annata dei vini, valorizzando così la continuità qualitativa delle aziende oltre il singolo millesimo. La struttura della guida, organizzata per regione e produttore in ordine alfabetico, rende immediata la consultazione e permette di individuare rapidamente le etichette di maggiore interesse.

Durante la serata, gli ospiti hanno potuto assaggiare una selezione dei vini presenti in guida in una cornice suggestiva. L’atmosfera rilassata e il ritmo lento del tramonto hanno trasformato l’evento in un momento ideale per scoprire nuove realtà vitivinicole e lasciarsi ispirare per future visite in cantina.

Tra i vini degustati, dalla Toscana mi hanno colpito le proposte di Tenuta Casadei. Incanto, un blend di Vermentino (85%) e Ansonica (15%), si presenta con un profilo fruttato pulito e una freschezza ben calibrata, dove l’Ansonica contribuisce a smussare l’acidità del Vermentino, donando rotondità e armonia. Eva, rosato di Syrah e Vermentino, nasce da vigneti su suoli sabbiosi con presenza di argilla: un rosato che unisce struttura e slancio, con una trama gustativa equilibrata e una piacevolezza immediata.

Quasi a Km zero, Castello di Torre in Pietra propone la Malvasia Puntinata Roma, un vino che racconta il territorio con autenticità. Le uve vengono raccolte in due momenti diversi: una parte raccolta anticipatamente per preservare freschezza e tensione, l’altra più matura per conferire corpo e struttura all’assemblaggio finale. Il risultato è un bianco profumato, dinamico, che gioca su equilibrio e aromaticità senza perdere identità.

Restando nel Lazio, Casale del Giglio ha presentato uno splendido Mater Matuta 2019, il cui nome richiama l’antica divinità italica, dea dell’aurora e della vita nascente. Il vino nasce da Syrah (85%) e Petit Verdot (15%), vinificati separatamente. Le uve vengono raccolte in piena maturazione, talvolta con un leggero appassimento del Syrah. La fermentazione del Syrah avviene con lieviti indigeni e tecnica del cappello sommerso per circa 18–20 giorni, con alcuni délestage iniziali. Ne deriva un rosso dai tannini morbidi, con profumi intensi di marasca e spezie, una complessità ben definita e una struttura che rimane elegante.

In Abruzzo, il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Villa Gemma di Masciarelli ha confermato la sua reputazione. Montepulciano in purezza, si presenta con un colore rosa intenso e riflessi violacei. Il bouquet è ricco e fruttato, mentre al palato emerge una freschezza sapida che sostiene aromi di ciliegia fresca, amarena e melagrana.

Una serata piacevole, ben organizzata, che ha saputo unire la bellezza del luogo alla qualità dei vini. Un grazie a DoctorWine per la guida, la splendida location e l’atmosfera che ha reso l’evento memorabile.

Antonello

Le aziende presenti

Abruzzo Barba, Masciarelli

Alto Adige Cantina Valle Isarco, Cantina Kellerei Merano

Calabria Statti

Campania Marisa Cuomo, Janare La Guardiense, San Salvatore 1988

Friuli Venezia Giulia La Viarte, Monviert, Ronco dei Tassi, Tunella

Lazio Casale del Giglio, Castello di Torre in Pietra

Piemonte Nicola Bergaglio, Ca’ Viola, Colombo, Monchiero, Carbone

Sicilia Planeta

Toscana Tenuta Casadei, Tenuta Montauto

Veneto Ca’ Rugate Villa Sandi










Cucina e Vini firma BereRosa a Roma: un viaggio nel rosé italiano

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