
Il 2 luglio Roma, nel parco di Villa Appia Antica, ha ospitato BereRosa, organizzato dalla rivista Cucina e Vini, evento che ha radunato il pubblico che ama il vino rosa in tutte le sue interpretazioni. La manifestazione si è svolta all’aperto, tra il verde della Villa e i resti romani, creando un ambiente rilassato e adatto anche alle famiglie con bambini, che hanno potuto vivere l’evento con grande naturalezza.
L’area food ha avuto un ruolo importante e ha attirato molti
visitatori. Il Salumificio Sei Colli ha proposto i suoi salumi,
serviti nella pizza bianca appena sfornata da Sfornaio, mentre i fritti
ascolani e altre preparazioni golose hanno accompagnato i numerosi rosati in
degustazione, rendendo l’esperienza ancora più ricca e piacevole.
Tra le curiosità della giornata sono comparse anche le Cosmic
Crisp, mele di nuova generazione ottenute dall’incrocio tra Enterprise e
Honeycrisp. Il pubblico ha potuto assaggiarle e, per chi lo ha voluto, salire
sulla mongolfiera dedicata o concedersi un momento di relax sul grande dondolo
a forma di nuvola, diventato in poco tempo uno dei punti più fotografati
dell’evento.
Tra le degustazioni segnalo il Freccianera Fratelli
Berlucchi Rosé Millesimato 2022, che si è mostrato con il suo colore
tra ciliegia e salmone, frutto di una vinificazione che unisce Chardonnay e
Pinot Nero. I trenta mesi sui lieviti gli donano struttura e aromaticità. In
bocca è fruttato, sapido, equilibrato, con quella piacevolezza che lo rende
ideale da aprire prima di cena e da accompagnare fino al tavolo.
Andrè 2022 Trento Doc di Andrea Forti Wines,
40% Chardonnay e 60% Pinot Nero, offre un profilo più delicato. Il naso è
fruttato, con richiami al mirtillo e al lampone, mentre il sorso è fresco,
leggermente acidulo. Un rosato che punta sulla pulizia e sulla bevibilità,
senza sovrastrutture.
Originale il Rosa Bruna 2015 di Cecchetto, rosato
di Raboso del Piave metodo classico, presentato da Alberto
Cecchetto. Rosa brillante e un bouquet pieno di ribes e fragolina di
bosco. Il gusto è pulito, elegante, con un fondo acidulo che sostiene la
persistenza. Il Raboso rimane riconoscibile, ma si veste di una finezza nuova,
originale.
Ro Si di Masca del Tacco, introdotto
dall’amica sommelier Candida, porta il
Susumaniello in versione spumante rosato, con un colore rosa corallo brillante.
Al naso piccoli frutti rossi, fiori rosa ed erbe mediterranee; al palato
freschezza, sapidità e una bollicina cremosa che rende la beva scorrevole e
persistente.
Il Metodo Classico Brut Rosé 48 di Fausto Zazzara,
dalla provincia di Pescara, con il suo rosato limpido e i profumi di frutti di
bosco, mostra una buona sapidità che sostiene il sorso, fresco e diretto,
piacevole nella sua essenzialità.
Idea, Rosa di Primitivo IGP di Varaglione,
presentato dalla sommelier Carlotta, porta
un rosa cerasuolo luminoso e profumi di piccoli frutti rossi con una nota
balsamica. In bocca è fresco, con un finale sapido che prolunga la sensazione
di pulizia e immediatezza. Il Primitivo si riconosce nella morbidezza del
frutto.
Infine, l’Alta Langa Aurora 2021 Rosé di Banfi,
atteso insieme alla sommelier Siretta, ha
chiuso la degustazione con eleganza. Rosa tenue, perlage fine e persistente,
profumi intensi di buccia di mandarino, lampone, rosa e vaniglia. In bocca
freschezza acida e note sapide si fondono in un equilibrio armonioso e di
grande finezza.
BereRosa si è confermato un appuntamento capace di
unire vino, cibo e momenti di leggerezza, celebrando il rosé italiano in
un’atmosfera estiva e conviviale.
Un grazie a Cucina e Vini e in particolare a Valentina Venturato per l’invito e per
l’organizzazione impeccabile, che ha reso questa edizione ancora più piacevole
da vivere e raccontare.
Antonello
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