mercoledì 13 maggio 2026

La Calabria in Tavola: piatti, vini e olio raccontati da I Belcastro

Ci sono serate che non nascono per caso, ma perché un luogo ha una storia da raccontare. La cena dedicata alla Calabria a tavola, guidata da Roberta Marchese Ragona, Wine Ambassador, è stata una di queste: un incontro pensato per riportare al centro una terra che, nei sapori come nelle persone, ha sempre qualcosa da dire. E questa volta, a parlare, non sono stati solo i piatti, ma anche i vini e l’olio, veri ambasciatori di una Calabria schietta, luminosa, profondamente identitaria.

Siamo da I Belcastro, un locale che non si limita a servire piatti: custodisce e valorizza la cultura calabrese, perché calabresi sono i proprietari, calabrese è la memoria che li accompagna, calabrese è l’energia che si respira entrando. Una storia che parte da lontano, da Mario Belcastro, “il più piccolo di quattro fratelli”, cresciuto tra imprenditorialità istintiva e quella ricetta che non lo ha mai abbandonato: pizza e passione. Dopo anni all’estero — Londra, Madrid, Santo Domingo, Miami — Mario torna in Italia con un’idea precisa: portare dentro il suo lavoro le culture, gli odori e i sapori che ha incontrato. Nasce così prima El Munta, poi, nel 2018, I Belcastro, insieme al cognato Dottor Giovanni Mazzei noto dentista romano. Un luogo dove tradizione e raffinatezza si incontrano, e dove la pizza diventa un ponte tra radici e visione.

In questo contesto, la cena dedicata alla Calabria non poteva che trovare la sua casa naturale. Roberta ha guidato gli ospiti attraverso un percorso fatto di ingredienti, storie e ricordi, costruendo un racconto che univa cucina, territorio e memoria. Accanto ai piatti, i vini di Russo & Lungo hanno portato nel bicchiere la stessa schiettezza della loro terra: vini diretti, puliti, capaci di accompagnare ogni portata con un carattere preciso. E poi l’olio dell’Azienda Agricola Fratelli Renzo, un extravergine che parla di ulivi, lavoro e famiglia: un olio che non fa da contorno, ma dà voce narrante, capace di aprire la serata con profumi verdi e chiuderla con quella sensazione di autenticità che solo un grande olio sa lasciare.

La prima portata — pipi e patate, melanzane ripiene, un fagottino con ’nduja e macinato, e una frittatina di cipolla di Tropea e caciocavallo silano — ha trovato nel rosato Alma Risa 2025, Gaglioppo in purezza, un compagno fresco e luminoso, capace di sostenere la sapidità e la morbidezza del piatto. La seconda, una serie di polpettine morbide e profumate, è stata accompagnata dal bianco Malvasia e Sauvignon 2025, un sorso agile, pulito, perfetto per riportare equilibrio. Poi è arrivato il momento delle pizze, servite con Serra Barbara — Gaglioppo e Sangiovese — e con Barak, uva Magliocco lavorata con la tecnica dell’appassimento: due vini diversi, uno più verticale, l’altro più avvolgente, entrambi capaci di raccontare un’altra sfumatura della Calabria nel bicchiere.

Tra una portata e l’altra, un collegamento con Miami con Mario Belcastro, e poi l’assaggio guidato da Cesare di due oli dell’Azienda Agricola Fratelli Renzo: il Dolce di Rossano, presidio Slow Food, e un blend di Coratina, Nocellara e Dolce di Rossano. L’assaggio è stato fatto con la tecnica dello strippaggio, quella piccola aspirazione d’aria che permette all’olio di aprirsi e portare gli aromi verso il naso. Note verdi, mandorla, pomodoro, un piccante elegante: l’olio, quando è buono, parla da solo.

Un finale che ha rimesso al centro ciò che aveva aperto la serata: la Calabria raccontata attraverso i suoi sapori, dal primo assaggio all’ultimo filo d’olio. Una serata che non si è limitata a celebrare una cucina, ma ha dato voce a una terra intera — nei piatti, nei calici, nell’olio — con la naturalezza di chi quella terra la porta dentro ogni giorno.

By Antonello














martedì 12 maggio 2026

Penne all’Arrabbiata: il Classico che Scalda il Cuore ed anche.... il Palato

Ci sono piatti che non hanno bisogno di presentazioni: arrivano in tavola e parlano da soli. Le penne all’arrabbiata sono così: semplici, dirette, schiette, come la cucina più autentica. Un sugo rosso vivo, piccante al punto giusto, profumato d’aglio e prezzemolo, che avvolge la pasta in un abbraccio deciso. È il piatto perfetto quando vuoi qualcosa di veloce ma con carattere, un comfort food che non chiede permesso.

Ingredienti (per 2 persone):

180 g di penne

300 g di pomodori pelati o passata

2 spicchi d’aglio

1–2 peperoncini freschi o secchi (a seconda del tuo gusto)

Olio extravergine d’oliva

Sale

Prezzemolo fresco tritato

Preparazione:

In una padella scalda un filo generoso di olio. Aggiungi l’aglio schiacciato e il peperoncino. Fai rosolare dolcemente senza bruciare.

Unisci i pomodori pelati schiacciati con la forchetta. Sala leggermente e lascia cuocere 12–15 minuti finché il sugo si restringe e diventa lucido.

Cuoci la pasta Porta a bollore una pentola d’acqua salata e cuoci le penne al dente.

Manteca e profuma Scola la pasta e trasferiscila nella padella con il sugo. Salta per un minuto, aggiungi un filo d’olio a crudo e una manciata di prezzemolo tritato.

Servi subito Il piatto deve arrivare in tavola fumante, rosso vivo e irresistibile.

Se vuoi una versione più intensa, aggiungi un cucchiaio di concentrato di pomodoro.

By Mario

La Calabria in Tavola: piatti, vini e olio raccontati da I Belcastro

Ci sono serate che non nascono per caso, ma perché un luogo ha una storia da raccontare. La cena dedicata alla Calabria a tavola , guidata d...