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martedì 21 ottobre 2025

“MARCHEting 2025: Voci, Vini e Sapori nel Cuore di Roma”

Dal 18 al 19 settembre 2025, negli spazi eleganti del Complesso Monumentale Pio Sodalizio dei Piceni (Piazza San Salvatore in Lauro, Roma), si è svolta la terza edizione di MARCHEting, manifestazione promossa dal gruppo Excellence e dedicata alla cultura e tradizione marchigiana nel cuore di Roma.

Un evento che ha saputo coniugare territorio, gastronomia e cultura del vino, grazie alla presenza di produttori e chef che ci hanno deliziato per due giorni con interessanti show cooking, abbinando i piatti da loro preparati ai vini presenti.

Tra i banchi, segnaliamo con piacere la Tenuta Piano di Rustano Società Agricola di Castelfidardo, Matelica. Abbiamo avuto modo di degustare queste due etichette di grande eleganza: la bollicina Cavalier Vincenzo, metodo classico da Verdicchio in purezza, si è distinta per il suo perlage fine e persistente, con profumi di mela grattugiata, camomilla e lievito. Al palato, note di pesca bianca, nespola e mandorla, con chiusura agrumata e minerale. Il Verdicchio DOCG Brondoleto, da selezione cru, ha regalato sentori di mela verde, fiori di tiglio e ginestra. In bocca, pesca bianca, radice di liquirizia e vaniglia, con un finale sapido e armonico.

Molto interessante anche la proposta dell’Azienda Agricola Valle Marina di Monte San Biagio, Latina, con tre vini in degustazione, tra cui il Lampione, un Moscato di Terracina secco. Un bianco aromatico che ha colpito per la sua fragranza floreale, con note di zagara, salvia e scorza d’arancia. Il sorso è fresco, marino, con una bella tensione minerale che richiama il territorio pontino.

Casata Mergè (Linea Sesto Senso), da Frascat,ha presentato un’ampia gamma di vini che hanno esaltato il territorio laziale. Tra questi, il Frascati Superiore Riserva “Sesto Ventuno” si è distinto per eleganza e struttura: profumi di frutta bianca, miele e spezie dolci, con un finale che richiama la mandorla e gli agrumi. Il Sauvignon Lazio IGP, invece, ha offerto un profilo più verticale, con sentori di acacia, biancospino e lime, e un sorso fresco, opulento, di grande acidità e mineralità.

Sul fronte gastronomico, ottima la mozzarella di Minicaseificio Costanzo di Aversa, il pecorino di Cibaria da Roma, e dalle Marche, le raffinate confetture dell’Azienda Agricola SIGI da Macerata, che hanno completato l’esperienza sensoriale con dolcezza e autenticità.

Gli show cooking, presentati da Elvia Gregorace, sono stati coinvolgenti e ben curati, capaci di raccontare il territorio attraverso il gesto e il gusto.

MARCHEting 2025 ha confermato la sua vocazione: essere un punto d’incontro tra territori, produttori e appassionati, con uno sguardo attento alla qualità e alla narrazione del vino.

By Antonello









venerdì 19 settembre 2025

Roma Brinda all’Alta Langa: Un Viaggio tra le Bollicine d’Autore

Roma ha accolto nuovamente l’eleganza delle Alte Bollicine Piemontesi con Alta Langa Roma, evento dedicato agli operatori B2B e organizzato dal Consorzio Alta Langa in collaborazione con Reitano Consulting. La manifestazione ha visto protagonisti 34 produttori, in una degustazione diffusa che ha celebrato la denominazione con passione, stile e grande professionalità.

Fondato nel 2001, il Consorzio oggi rappresenta 85 cantine e circa 90 viticoltori, con una produzione che nel 2023 ha superato i 3,2 milioni di bottiglie, segnando una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. La superficie vitata ha raggiunto 455 ettari, segno di un territorio in piena espansione e di un crescente interesse per l’Alta Langa DOCG. La denominazione prevede l’utilizzo esclusivo di Pinot Nero e Chardonnay, vinificati secondo il metodo classico e sempre millesimati, per valorizzare le caratteristiche uniche di ogni annata.

Tra i banchi di degustazione, alcune etichette hanno saputo raccontare con forza la personalità delle loro cantine.

Enrico Serafino S.r.l., storica realtà fondata nel 1878 a Canale d’Alba, ha presentato il suo M+M18 Perpetuelle Sbagliato – Blanc de Noirs 2018 Pas Dosé, un 100% Pinot Nero arricchito da una selezione di annate precedenti (2015–2020). Ispirato al metodo "perpetuelle", adattato al disciplinare Alta Langa, questa cuvée ironicamente chiamata “Sbagliato” rivela note di nocciola tostata, fiori gialli e frutta bianca, con una chiusura sapida e persistente. Un vino profondo, equilibrato e sorprendente.

Dalla zona di Neviglie, l’Azienda Agricola Bera, attiva dal 1978 e pioniera nella produzione biologica, ha proposto un Magnum Rosé Extra Brut 2020 da Pinot Nero in purezza. Il sorso è cremoso, floreale e delicatamente fruttato, con grande finezza e versatilità. Un rosé che incanta per la sua grazia artigianale.

L’Azienda Agricola Ettore Germano, con sede a Serralunga d’Alba e radici profonde nella tradizione vitivinicola, ha portato in degustazione la sua Doppia Riserva Pas Dosé 2017, proposta in due interpretazioni affascinanti. Il Blanc de Blancs, ottenuto da Chardonnay in purezza, si distingue per la sua eleganza cristallina, con note minerali e sfumature agrumate che ne esaltano la freschezza. Il Blanc de Noirs, invece, è un 100% Pinot Nero dalla personalità più intensa: strutturato, profondo, con richiami a frutti rossi e una trama gustativa avvolgente. Entrambe le cuvée hanno maturato per ben 65 mesi sui lieviti, raggiungendo un equilibrio raffinato e una complessità che conquista.

Da Cossano Belbo, la Società Agricola Del Tetto ha presentato la sua Doppia Riserva Pas Dosé 2020, anch’essa declinata in due versioni. Il Blanc de Blancs si rivela slanciato e vibrante, con un profilo floreale che dona leggerezza e dinamismo al sorso. Il Blanc de Noirs, più avvolgente e persistente, offre nuance fruttate e speziate che ne arricchiscono la struttura. Con 42 mesi di affinamento sui lieviti, entrambe le etichette esprimono una maturità elegante e coerente, specchio di un lavoro meticoloso e di una visione enologica ben definita.

Infine, la storica Bosca S.p.A., fondata nel 1831 ad Asti e nota per la sua vocazione internazionale, ha presentato un Rosé Extra Brut da 100% Pinot Nero, con sboccatura prevista nel 2025. Il vino mostra già una personalità brillante, perlage fine e ottima freschezza, promettendo longevità e intensità espressiva.

Alta Langa Roma si conferma un appuntamento imprescindibile per gli operatori del settore: una vetrina che celebra la raffinatezza spumantistica piemontese e promuove le eccellenze dell’Alta Langa DOCG, sempre più presenti nelle grandi carte dei vini. Un sentito ringraziamento al Consorzio Alta Langa, a tutti i produttori e a Reitano Consulting per l’impeccabile cura nell’organizzazione.

By Antonello









domenica 14 settembre 2025

Iconico e longevo: il Friulano protagonista a Roma

Presso il moderno ed elegante Hotel Rome Lifestyle, in via Zoega, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi ai nuovi sommelier AIS del Lazio. A rendere ancora più speciale l’occasione, la presenza del Consorzio di Tutela Vini Collio, che ha proposto una masterclass dedicata al Friulano DOC, vitigno simbolo del Friuli-Venezia Giulia.

L’incontro, intitolato “Iconico e longevo: il Friulano DOC”, è stato condotto con competenza e passione da Emanuela Di Palma, sommelier AIS, insieme al nuovo presidente del Consorzio, Luca Roccaro, che ha illustrato storia e vocazione del territorio. Il Consorzio, con sede a Cormòns (GO), rappresenta le cantine del Collio e tutela la qualità e l’identità dei vini prodotti in questa zona unica, incastonata tra le colline friulane e il confine sloveno.

Fondato il 31 maggio 1964 da 25 viticoltori pionieri, il Consorzio di Tutela Vini Collio è oggi uno dei più consolidati e attivi sul panorama nazionale. Con circa 270 soci tra produttori e imbottigliatori, tutela oltre 1300 ettari di vigneti DOC, distribuiti su un territorio collinare dal grande fascino geologico e culturale. Il suolo “ponca”, composto da marne e arenarie, dona ai vini della zona una inconfondibile impronta di struttura, freschezza e longevità.

Il Consorzio promuove la denominazione attraverso masterclass, fiere internazionali come Vinitaly e iniziative come il Collio Day, con una chiara missione: custodire l’eccellenza e raccontare il territorio.

Un bianco che sa durare

Il Friulano, un tempo conosciuto come Tocai Friulano, è un vitigno autoctono capace di regalare vini freschi, minerali e longevi. Il suo carattere nasce dalla “ponca”, il suolo composto da marne e arenarie che dona ai vini sapidità e struttura. Ma il vero valore aggiunto resta l’intervento dell’uomo, che interpreta ogni vendemmia con cura e stile.

In degustazione

La degustazione si è articolata in sei assaggi, ciascuno espressione autentica di annata, territorio e stile produttivo.

Tiare ha aperto il percorso con il Collio DOC Friulano 2021, fresco e agrumato, dalle delicate note di fiori bianchi e una bella sapidità che ne vivacizza il sorso. Cantina giovane e dinamica, con sede a Dolegna del Collio, Tiare punta su eleganza e precisione stilistica.

A seguire la famiglia Picech, da Pradis, ha presentato il Friulano “Atena” 2020, un vino fruttato che esprime sentori di pesca e fieno, morbido in bocca e con un finale delicatamente mandorlato. Una realtà radicata nel Collio, dove tradizione e passione si intrecciano.

È stata poi la volta di Due del Monte con il “Subida 23” 2019, caratterizzato da profumi caldi di camomilla e spezie. La bocca è ampia, sapida, riflesso di un’annata generosa. Una giovane azienda che valorizza le microzone e le espressioni più identitarie della collina.

Livon, storica cantina fondata nel 1964, ha portato in degustazione il “Manditocai” 2017: un vino dalle note evolute di miele e frutta secca, ricco in struttura e chiuso da un finale salino che ne prolunga la persistenza. Un classico senza tempo.

Ronco Blanchis, situata a Mossa e nota per la sua viticoltura sostenibile, ha presentato il “24 File” 2016: il profilo aromatico gioca su mela gialla, mandorla e un tocco balsamico, mentre il palato è fresco e persistente. Un vino artigianale e meditativo.

Chiude la serie il “Ronco delle Cime” 2012 di Venica & Venica, storica cantina attiva dal 1936 a Dolegna del Collio. Il vino offre aromi terziari e complessi, con un sorso ampio, elegante e salino, capace di dimostrare tutta la longevità del Friulano.

Conclusione

Un viaggio attraverso sei annate e sei interpretazioni, che hanno mostrato quanto il Friulano del Collio sia capace di evolversi con grazia, conservando identità e territorialità nel tempo. Dai giovani produttori alle realtà storiche, la voce del Collio si è raccontata in bottiglia, tra eleganza, freschezza e profondità.

By Antonello






martedì 9 settembre 2025

Drink Pink – Rosati, sapori e gelati: una serata d’estate all’Hotel Cardio



Il 10 luglio, nella cornice elegante dell’Hotel Cardio di Roma, si è svolto Drink Pink, l’evento-degustazione organizzato da Gambero Rosso dedicato ai vini rosati, agli oli d’Italia e ad alcune gelaterie e specialità gastronomiche d’eccellenza. Una serata pensata per celebrare il gusto, la convivialità e il piacere di sorseggiare un buon calice mentre il sole sparisce dietro l’orizzonte.

Tra i protagonisti del food:

  •  Inalpi (Moretta, CN): azienda piemontese che da oltre 60 anni porta sulle tavole italiane formaggi di qualità, con una filiera corta e controllata. Dai freschi come ricotta e crescenza, ai grandi stagionati come grana e parmigiano, Inalpi ha proposto una selezione che ha esaltato la versatilità del latte, tra cremosità e sapori intensi.
  •  Porchetta Leoni Isabella S.r.l. (Ariccia, RM): storica azienda dei Castelli Romani, attiva dal 1940, che ha fatto della Porchetta di Ariccia IGP un simbolo di tradizione e gusto. La porchetta, croccante fuori e tenera dentro, è preparata secondo l’antica ricetta tramandata da Augusto Leoni. Un trionfo di sapori che ha conquistato tutti i palati presenti.
  •  Le gelaterie presenti hanno portato un tocco di freschezza e artigianalità:
    • I Giardini di Cataldo (Sorrento): immersa in un limoneto nel cuore della città, è un’azienda agricola che produce gelati, liquori e marmellate con agrumi locali. Il gelato al limone è il protagonista assoluto, servito in un giardino profumato e accogliente.
    • Gelateria Il Fenicottero (Anguillara Sabazia): premiata con due coni dal Gambero Rosso, è una gelateria artigianale che ha conquistato il pubblico con gusti originali e materie prime selezionate. Il titolare Andrea Sorgini ha portato il gelato del lago di Bracciano tra i migliori al mondo.
    • Picchio Gelateria Naturale (Bracciano): fondata da Gianluca Patrizi, propone gelati naturali con ingredienti stagionali e locali. Due coni Gambero Rosso e una filosofia sostenibile rendono questa gelateria un punto di riferimento per chi cerca gusto e autenticità.
    • Gelateria Morgana (Roma): nata nel 2003 da un’idea di Maria Agnese Spagnuolo, è celebre per il suo gelato naturale e inclusivo, privo di glutine e ricco di gusti vegani e senza zucchero. Con oltre 400 ricette, Morgana è un laboratorio creativo dove spezie, frutta fresca e botaniche si fondono in gusti sorprendenti.

Vini in degustazione: le etichette che ci hanno colpito

A Pietra de’ Giorgi, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, Cantina Scuropasso S.r.l. Società Agricola produce il Roccapietra Zero Metodo Classico Pas Dosé, uno spumante da Pinot Nero affinato oltre 60 mesi sui lieviti. Elegante e persistente, con note di pasticceria, miele d’acacia e fiori bianchi, è una bollicina che racconta il territorio con finezza.

Sempre dalla stessa cantina, il Roccapietra Cruasé Metodo Classico Extra Brut è un rosé da Pinot Nero, con bollicina fine e profumi di frutti rossi e crema pasticcera. Un rosato di grande freschezza e carattere, prodotto con cura artigianale nella Valle Scuropasso.

A Ofena, in provincia dell’Aquila, Cataldi Madonna S.r.l. firma il Malandrino 2024 Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un rosato da Montepulciano dal colore ciliegia brillante. Al naso fragola e mandorla, al palato fresco e persistente. Un vino da tutto pasto, perfetto per accompagnare piatti al pomodoro e fritture.

Nelle colline di Loreto Aprutino, Masciarelli Tenute Agricole S.r.l. propone il Gianni Masciarelli Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un rosato energico e fruttato con essenze di fragola, guava, rose selvatiche e ciliegia. In bocca è rotondo, sapido e vivace, ideale con brodetti di pesce e pizza.

A San Felice del Molise, Claudio Cipressi Azienda Agricola coltiva la Tintilia con passione. Il Rosato “Non Bermi” è un vino dal colore rosa tenue, con sentori di fragola e frutti di bosco. Secco e sapido, si abbina perfettamente a salumi e piatti di pesce. Il nome è una provocazione giocosa: “Non Bermi” è un invito irresistibile a fare proprio il contrario! La cantina, certificata biologica, è un punto di riferimento per la rinascita del vitigno autoctono molisano.

A Botticino Mattina, sulle colline marmoree del Bresciano, Noventa Azienda Agricola produce il Mia Bianco, da uve Invernenga, vitigno autoctono raro. Vinificato in acciaio, è fresco e minerale, con una spiccata eleganza che riflette il terroir unico. La proprietaria racconta con orgoglio che proprio da Botticino proviene il marmo bianco usato per costruire l’Altare della Patria a Roma: una montagna di pietra trasportata per celebrare l’Unità d’Italia.

Consorzio Valtènesi

Presente con una postazione dedicata, il Consorzio Valtènesi ha offerto una selezione di etichette provenienti da oltre 20 cantine. I vini rosati della Valtènesi, nati sulle colline della riviera occidentale del Lago di Garda, hanno confermato la loro vocazione alla finezza e alla piacevolezza.

 

Una serata che ha celebrato il rosato in tutte le sue sfumature, tra bollicine, profumi di ciliegia e freschezze minerali. La degustazione ha permesso di scoprire territori, storie e vitigni spesso poco noti ma di grande fascino. E mentre il calice si svuotava lentamente, a bordo piscina, Roma regalava il suo tramonto più bello. Un brindisi all’estate, al vino e alle emozioni che solo il gusto sa raccontare.

By Antonello








lunedì 4 agosto 2025

Amarone in Capitale 2025: tempo, territorio e grandi storie nel calice

Nel suggestivo scenario dell’Acquario Romano, il Consorzio Tutela dei Vini della Valpolicella, nell’ambito del programma europeo Quality Heritage of Europe, ha presentato la quarta edizione di Amarone in Capitale: un evento pensato per raccontare l’eccellenza di un vino simbolo, patrimonio vivo della Valpolicella.

Ai banchi d’assaggio, i produttori presenti hanno proposto una selezione di etichette della denominazione, con l’Amarone della Valpolicella protagonista assoluto. A completare l’esperienza, anche un corner dedicato al Parmigiano Reggiano DOP, partner ufficiale della manifestazione.

La masterclass: Amarone Riserva, un dialogo tra tempo e visione

Abbiamo avuto l’onore di partecipare alla masterclass “Amarone Riserva: tempo e idee che plasmano l’eccellenza”, realizzata in collaborazione con AIS Lazio e condotta da Emanuela Di Palma, sommelier AIS appassionata del territorio e brillante comunicatrice.

Quattro Amarone della Valpolicella Classico DOCG Riserva, raccontati direttamente dai produttori, hanno offerto uno spaccato emozionante del potenziale espressivo e culturale di questo grande vino:

🍷 Fla Tio – “Riserva Mario 2015”

L’Azienda Agricola Fla Tio lega il presente (Flavio, attuale titolare) al passato (Matio, soprannome di famiglia), mentre la Riserva Mario è un omaggio al padre fondatore.

  • Uvaggio: Corvina 60%, Corvinone 30%, Rondinella 10%, con selezione manuale
  • Colore rubino intenso
  • Profumi di frutto maturo e cacao
  • Tannino elegante, vino complesso, profondo, persistente

🍷 Rubinelli Vajol – “Destinée 2011”

Famiglia storica, vigneti nel cuore della conca del Vajol. Il nome “Destinée” rimanda al destino e alla pazienza. Un vino che si racconta con stile.

  • Colore rubino vivo
  • Al naso: ciliegia sotto spirito e prugna matura
  • Sorso armonico, raffinato e continuo

🍷 Zýmē – “La Mattonara 2011”

Il nome della cantina, dal greco “lievito”, evoca fermento e vitalità. Zýmē nasce nel 1999 dal recupero di una cava di arenaria. “La Mattonara” è un cru raro, prodotto solo in annate straordinarie.

  • Appassimento tradizionale, poi 10 anni in botte di media capacità
  • Al naso: spezie scure, ciliegia matura
  • Al gusto: prugna, castagno, equilibrio tra concentrazione e freschezza

🍷 Secondo Marco – “Fumetto 2008”

Marco Speri, erede di una storica famiglia, fonda un’azienda dal nome significativo: “Secondo Marco” ovvero “come la vede Marco”. L’etichetta “Fumetto” riporta aneddoti e segni dell’annata 2008, quasi fosse una cronaca a vignette.

  • Olfatto: confettura, spezie dolci e balsamiche
  • Tannino morbido e maturo
  • Persistenza elegante e setosa, dal profilo inconfondibile

Parmigiano Reggiano DOP: quando il tempo affina l’identità

In chiusura, una verticale di Parmigiano Reggiano DOP, a mostrare come anche il formaggio possa raccontare il tempo con nobiltà:

  • 24 mesi: colore paglierino, note lattiche e di brodo leggero
  • 36 mesi: più sapido, con una sfumatura piccante accennata
  • 48 mesi: asciutto, deciso, intensa sapidità e grana ampia
  • 80 mesi: colore oro intenso, note di frutta secca, struttura asciutta e gusto profondo

Conclusione

Amarone in Capitale si conferma una manifestazione capace di unire rigore tecnico, fascino narrativo e profondità culturale. Un vino che nasce da tempo e visione, raccontato da chi lo vive ogni giorno, calice dopo calice.

By Antonello








sabato 2 agosto 2025

Favole di Gusto 2025: il sogno che ha profumato Gaeta


Con colpevole ritardo raccontiamo Favole di Gusto di Gaeta tenutosi la scorsa primavera :-)

Nel cuore della primavera, tra le pietre vissute di Via Indipendenza e il respiro salmastro del mare, Gaeta ha vissuto un racconto collettivo, un incanto chiamato Favole di Gusto. Dal 28 marzo al 6 aprile scorso, il borgo si è vestito di sapori, suoni e memorie, trasformandosi in un libro aperto in cui ogni piazzetta era una pagina da assaporare.

I profumi della Tiella hanno danzato nell’aria, intrecciandosi con quelli di spezie lontane, tacos e cannoli. Le mani sapienti degli artigiani e dei cuochi hanno creato un mosaico gastronomico in cui ogni assaggio era un viaggio, ogni morso una storia.

Musica, sorrisi e racconti hanno animato le sere: tra gli archi e le luci calde, Gaeta ha cantato, ballato e sognato, lasciando che le emozioni fluissero libere come onde. Il mercatino “Mercanti in Fiera” ha colorato i vicoli con stoffe, ceramiche e curiosità che sembravano uscite da una fiaba.

Il 12 aprile, in Via Annunziata, il vino ha preso la parola. Sommelier e appassionati si sono ritrovati per un Wine Experience indimenticabile, in cui i calici si sono levati al cielo come versi poetici, vibranti di territorio e di passione.

Favole di Gusto 2025 non è stato solo un evento, ma un frammento di felicità condivisa. Ha lasciato nell’aria il sapore dolce della memoria, e nei cuori un’eco che continuerà a raccontare... che a Gaeta, a primavera, si scrive poesia con il gusto.

By Mario








giovedì 24 luglio 2025

Degustiamo insieme 2025: storie di vite nel cuore di Roma

Proposta Vini, attiva da oltre quarant’anni nella distribuzione di vini e distillati, rappresenta oggi circa 300 aziende per un totale di oltre 3.500 etichette accuratamente selezionate.

A Roma, nello splendido Salone delle Colonne, ha presentato il proprio catalogo 2025 nel corso dell’evento “Degustiamo insieme”, che ha visto protagoniste oltre 100 aziende provenienti da tutta Italia.

I due volumi — uno dedicato ai vini, l’altro ai distillati — si sono rivelati completi ed esaustivi, corredati da approfondite descrizioni delle aziende rappresentate e da una selezione attenta dei prodotti, che spazia dalle grandi denominazioni ai piccoli territori da scoprire. Un lavoro editoriale preciso, utile non solo per l'acquisto, ma anche per approfondire la conoscenza delle realtà vitivinicole e dei distillati italiani e internazionali.

All’ingresso ci accoglie lo slogan: “Narriamo storie di vite”, un invito poetico e ben riuscito a lasciarsi guidare tra calici, persone e territori.

L’evento era riservato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca. e alla stampa. Un grazie sentito all’organizzazione per l’invito.

Alcune aziende in evidenza

  • Cave Mont Blanc (Valle d’Aosta) Valle d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle Pas Dosé Glacier M.C. – DOC Metodo Classico da Prié Blanc a piede franco, 30 mesi sui lieviti. Fine, asciutto, con eleganti note minerali.
  • Forlini Cappellini (Liguria) Sciacchetrà Riserva Astucciato 2018 – Cinque Terre DOC Passito da Bosco, Albarola e Vermentino. Giallo dorato, retrogusto di albicocca, persistente e ampio.
  • Sergio Mottura (Lazio) Brut Nature Metodo Classico – da Chardonnay 96 mesi sui lieviti e affinamento in antiche grotte di tufo. Profilo fresco, sapido, con evidenti richiami di pane e pietra.
  • Pravis (Trentino) Blau Dorè – Trento DOC Extra Brut Blanc de Noirs da Pinot Nero. Almeno 24 mesi sui lieviti. Sapido, elegante, con sentori di crosta di pane e mandorla.
  • Vallarom (Trentino) 72 – Metodo Classico da Chardonnay. Il nome richiama i 72 mesi di affinamento. Blanc de Blanc sapido, elegante, con persistenza profonda.
  • Roberto Crosio (Piemonte) Erb=MC² – Caluso DOCG Da uve Erbaluce. Dorato, fresco e di struttura, con equilibrio tra morbidezza e sapidità, e un sorso pieno di energia.

Un evento ben organizzato, curato nei dettagli, che ha saputo offrire una panoramica ampia ma coerente. Una giornata che ha messo al centro il vino come racconto, e la degustazione come incontro tra pensiero e piacere.

By Antonello









Secret del Priorat 2022, l'eleganza autentica del Priorat firmata Familia Torres

Ci sono vini che colpiscono per la potenza e altri che conquistano con la loro capacità di raccontare un territorio. Il Secret del Priorat 2...