A Roma, negli spazi di Spazio Novecento, la presentazione della Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2027 di Doctor Wine ha riunito produttori, operatori e appassionati del settore. Oltre alle novità della nuova edizione e al lancio della nuova applicazione dedicata alla guida, la giornata ha offerto l'occasione di incontrare alcune delle aziende presenti ai banchi d'assaggio.
Tra le novità illustrate durante l'evento è stata presentata
la nuova applicazione Doctor Wine, pensata
per trasferire in formato digitale i contenuti della guida e renderne più
immediata la consultazione da smartphone.
L'app rende disponibili tutti i contenuti della Guida
Essenziale ai Vini d'Italia 2027, che recensisce 1.348 cantine e 3.425
vini. Attraverso diversi criteri di ricerca è possibile consultare aziende e
vini per produttore, denominazione, vitigno o territorio ed effettuare ricerche
incrociate tra le diverse categorie. All'interno della piattaforma trovano
spazio anche le sezioni dedicate all'ospitalità e alla ristorazione in cantina.
Nel corso della mattinata sono stati inoltre presentati i
progetti sviluppati da Doctor Wine attorno
alla guida, dalle iniziative dedicate all'enoturismo alle attività promosse in
Italia e all'estero, con particolare attenzione ai temi della valorizzazione
dei territori, della collaborazione con il mondo dell'ospitalità e del bere
consapevole.
La seconda parte della giornata è stata dedicata ai banchi
d'assaggio, dove erano presenti molte delle cantine premiate dalla guida.
Broglia, storica realtà del territorio del Gavi, ha
proposto un percorso di degustazione dedicato alle diverse espressioni del
Cortese, a partire da La Meirana, etichetta che prende il nome dalla
tenuta di proprietà della famiglia.
Particolare attenzione è stata dedicata al Bruno Broglia
2022, dedicato al fondatore e considerato la più alta espressione
dell'azienda. Nasce da un unico vigneto storico di 6 ettari impiantato nel 1953
ed è vinificato esclusivamente in acciaio, una scelta che punta a valorizzare
la purezza del vitigno e la sua capacità di esprimere il territorio.
Accanto a questa etichetta è stata proposta anche Vecchia
Annata 2016, offrendo l'opportunità di osservare l'evoluzione del Gavi nel
tempo. Prodotta solo nelle migliori vendemmie, beneficia di oltre 100 mesi sur
lie in piccole vasche d'acciaio. Un assaggio che ha permesso di apprezzarne
profondità, complessità ed eleganza, mantenendo al tempo stesso una buona
freschezza e una spiccata acidità.
Spostandosi in Valpolicella, l'attenzione si è concentrata
sulla tenuta Novaia di Albino Armani, storica realtà vitivinicola
presente in diversi territori del Nord Italia. A raccontarne il progetto è
stato Tommaso Solari, area manager
dell'azienda.
Nel racconto dell'azienda è emersa la volontà di valorizzare
le caratteristiche di questa zona attraverso vini improntati all'eleganza e
alla bevibilità.
In degustazione erano presenti diverse etichette del
territorio, tra cui Amarone della Valpolicella Classico, Amarone della
Valpolicella Classico Riserva Curlanus 2018 e Valpolicella Classico Superiore
Egle 2024, espressioni di una Valpolicella d'altura che trova nei suoli
vulcanici di Novaia uno dei suoi elementi distintivi.
Il racconto di Villa Le Corti è stato affidato a Pietro Bergna, responsabile commerciale e
marketing della tenuta della famiglia Corsini a San Casciano in Val di Pesa.
La presentazione si è concentrata sul territorio di San
Casciano, l'area più settentrionale del Chianti Classico, caratterizzata da
terreni di galestro e alberese ma anche dalla presenza di ciottoli di origine
fluviale che favoriscono il drenaggio e influenzano il comportamento delle vigne.
Una combinazione che, insieme alle esposizioni e alle caratteristiche
dell'areale, contribuisce a definire lo stile dei vini prodotti a Villa Le
Corti.
In degustazione erano presenti due tra le etichette di punta
della cantina, entrambe Chianti Classico Gran Selezione San Casciano.
Tra queste Don Tommaso 2022, dedicato da Duccio Corsini al nonno Tommaso
Corsini, un vino basato prevalentemente sul Sangiovese con una piccola quota di
Merlot. Accanto a questo è stato presentato anche Zac 2021, prodotto
esclusivamente da Sangiovese proveniente da una singola vigna e realizzato in
quantità limitate.
Un ringraziamento allo staff di Doctor
Wine per l'organizzazione dell'evento, ai produttori presenti ai banchi
d'assaggio per la disponibilità e il tempo dedicato al racconto dei vini e a
tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della Guida Essenziale
ai Vini d'Italia 2027 e della nuova applicazione.
Antonello






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