giovedì 4 giugno 2026

Alta Langa Roma 2026: la Capitale abbraccia le Alte Bollicine Piemontesi

L’Alta Langa DOCG è tornata a Roma, confermando un legame che si fa ogni anno più solido. Lunedì 11 maggio 2026, negli spazi luminosi dello Spazio Field di Palazzo Brancaccio, si è svolta la terza edizione di Alta Langa Roma, l’appuntamento B2B che il Consorzio dedica a Horeca e stampa. Una giornata intensa, animata da degustazioni, incontri e tre masterclass sold out guidate da Marco Reitano, sommelier del ristorante Tre Stelle Michelin La Pergola.

L’evento ha richiamato oltre 700 ospiti accreditati. In assaggio 115 cuvée — bianchi, rosati e riserve, nelle versioni brut ed extra brut/pas dosé — presentate da 47 produttori: un quadro ampio e coerente che racconta la crescita della denominazione e il suo ruolo sempre più centrale nel panorama del metodo classico italiano.

Negli ultimi anni il Consorzio ha consolidato la propria presenza nella Capitale, iniziata nel 2023 con il format “Alta Langa DOCG: Anima di un Territorio” e proseguita con le edizioni successive. Anche il 2026 ha confermato un pubblico attento e desideroso di approfondire.

Il presidente Giovanni Minetti ha sottolineato come la partecipazione così ampia dei produttori sia un segnale importante: «Il fatto che le aziende abbiano accolto con entusiasmo l’invito del Consorzio racconta meglio di tante parole la loro voglia — e l’orgoglio — di presentare al pubblico professionale la propria interpretazione di un prodotto di alta qualità». Un risultato che rafforza l’idea di rendere l’appuntamento romano un momento fisso nel calendario consortile.

Accanto ai produttori, l’evento ha potuto contare su partner che hanno contribuito a definire l’esperienza di degustazione: S.Bernardo, con la sua iconica bottiglia “Gocce” disegnata da Giorgetto Giugiaro; La Tradizione, storica bottega gastronomica romana, con una selezione di salumi e formaggi; Olio Quattrociocchi, eccellenza dell’olivicoltura laziale

Il Consorzio in breve

Il Consorzio di tutela è nato nel 2001 ad Asti, dopo oltre dieci anni di ricerche sulla vocazionalità dell’area. Riunisce viticoltori e produttori impegnati nello sviluppo del metodo classico piemontese e garantisce il rispetto del disciplinare, oltre a promuovere la denominazione in Italia e all’estero.

L’Alta Langa DOCG è l’unica denominazione piemontese interamente dedicata al metodo classico. È prodotta da Pinot Nero e Chardonnay (90–100%), con eventuale aggiunta fino al 10% di altri vitigni non aromatici. È sempre millesimata, con un affinamento minimo di 30 mesi sui lieviti, e nasce in una zona collinare fresca e alta, sopra i 250 metri, distribuita tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo.

Oggi conta oltre 90 soci viticoltori, più di 100 produttori e una produzione che supera i 3 milioni di bottiglie.

Le mie degustazioni ai banchi

Ho iniziato il percorso da Giulio Cocchi, dove Giovanni Bava mi ha illustrato i vini in assaggio. Oltre a Espressione Bianca 2019, degustata anche in masterclass, ho apprezzato Espressione Noir 2019 Pas Dosé, Pinot Nero in purezza prodotto solo nelle annate migliori, senza vini di riserva e con cinque anni di affinamento sui lieviti. Profumi eleganti e persistenti, buona sapidità, gusto secco e definito che richiama nocciole di Langa e frutti bianchi canditi.

Sono poi passato all’Azienda Agricola Ivaldi Dario di Nizza Monferrato, dove l’enologo Andrea ha presentato due vini: Andrea Pas Dosé 2021, Chardonnay in purezza con 30 mesi sui lieviti, e Andrea Rosé 2021 da Pinot Nero.Il Blanc de Blancs è uno Chardonnay al 100% Pas Dosé, ottenuto da uve lasciate maturare pienamente fino a una base alcolica di circa 12%. Fermentazione e affinamento avvengono in acciaio fino alla primavera successiva alla vendemmia, quando si procede al tiraggio. Seguono 30 mesi sui lieviti, per un profilo pulito e maturo, gastronomico ed equilibrato. Il Rosé nasce da Pinot Nero in purezza, vendemmia 2021, con 30 mesi sui lieviti e una produzione di circa 2.000 bottiglie. Pur riportando la dicitura Extra Brut, è tecnicamente un Pas Dosé, con 13% di alcol. La vendemmia a piena maturazione dona colore più intenso, profumi ricchi e un sorso più morbido e strutturato. La bolla, volutamente più delicata (circa 5,5–6 atmosfere), contribuisce a un carattere spiccatamente gastronomico.

Da Contratto mi ha accolto Giulia. For England Blanc de Noir 2021 Pas Dosé, dal colore quasi rosato, si conferma uno dei vertici dell’Alta Langa: mela verde, fiori d’acacia, pietra focaia, mandorla dolce e agrumi canditi, con un finale lungo e vibrante. Il nome “For England” risale agli anni Venti, quando lo spumante veniva prodotto appositamente per il mercato inglese, tra i primi a preferire bollicine più secche. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta la cuvée arriva anche in Italia, dove conquista subito un grande successo. Da segnalare anche la Special Cuvée Riserva 2016 (90% Pinot Nero, 10% Chardonnay), affinata sette mesi in rovere francese usato: scorza d’arancia candita, erbe aromatiche, biscotti al bergamotto, struttura fresca e minerale.

Da Daffara & Grasso, Walter ha presentato l’Extra Brut 2021 (70% Pinot Nero, 30% Chardonnay): giallo paglierino, perlage fine, crosta di pane e frutta secca, sapore secco e armonico dopo circa 40 mesi sui lieviti. Il vertice è la Riserva 90 mesi: giallo brillante, bouquet intenso con frutta varietale, miele, cioccolato bianco e spezie; al palato elegante, vellutata, persistente.

Ho concluso con Pecchenino, dove Orlando ha presentato Psea Pas Dosé, blend di Pinot Nero e Chardonnay con 30 mesi sui lieviti: floreale, fragrante, croissant, nocciola tostata, sorso elegante e minerale. La Psea Riserva Pas Dosé è dorata e luminosa, con frutta bianca, agrumi, erbe officinali e un sottofondo tostato; il sorso è verticale, asciutto, sapido e molto lungo.

Un grazie al Consorzio Alta Langa per un evento curato e coinvolgente, e a Federica Reitano e a Reitano Consulting per un’organizzazione attenta che ha valorizzato ogni momento della giornata.

By Antonello










 

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