Ci sono vini che entrano in scena in punta di piedi… e poi c’è lui, il Bruno Ceci 1938, che si presenta direttamente in moto sull’etichetta, come a dire: “mettiti comodo, ci penso io a portare un po’ di carattere alla serata”. È uno di quei rossi che non si prendono troppo sul serio, ma che quando li versi nel calice mostrano subito di avere personalità da vendere. Un vino che strizza l’occhio alla tradizione emiliana, ma con un’estetica moderna e un piglio rock’n’roll che lo rende immediatamente riconoscibile.
Perfetto per una cena informale, per un tagliere
improvvisato o per accompagnare un piatto di pasta saporito, è quel tipo di
bottiglia che apri “per vedere com’è” e finisci per raccontare agli amici.
Il Colore Rosso intenso, profondo, con riflessi violacei che
tradiscono gioventù e vivacità.
Al naso è un’esplosione di frutta rossa matura: ciliegia,
mora, prugna. Si aggiungono leggere note speziate e un accenno di violetta che
lo rendono più elegante di quanto l’etichetta ribelle lasci immaginare.
In bocca è morbido, rotondo, con tannini gentili e una
piacevole freschezza che lo rende scorrevole. Il sorso è pieno ma non pesante,
con un finale fruttato che invita al secondo bicchiere senza pensarci troppo.
Abbinamenti consigliati: Taglieri di salumi e formaggi, Lasagne,
ragù, paste al forno, Hamburger gourmet, Pizza con salumi o
funghi, Piatti della tradizione emiliana. È un vino versatile,
conviviale, perfetto per chi ama i rossi morbidi e immediati.
Il Bruno Ceci 1938 è un rosso che punta al piacere
più che alla meditazione. È accessibile, divertente, ben fatto e con
un’identità visiva che lo rende memorabile. Una bottiglia che funziona sempre:
a cena, in compagnia, o anche solo per concedersi un momento di relax con un
calice che non delude.
Voto LVDF: 6.5

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