“A Montefalco”, una A che non è solo un moto a luogo, ma l’iniziale di tante parole legate all’evento della cittadina umbra. A di Anteprima, di Annate, di Autoctono… L’evento si è svolto nel borgo umbro dal 27 al 29 aprile e non ha rappresentato soltanto l’anteprima della nuova annata del Sagrantino, ma anche le anteprime “reali”, cioè quelle delle annate dei vini in uscita sul mercato, in un viaggio allo stesso tempo verticale e orizzontale.
Per il Sagrantino, quest’anno, l’appuntamento era dedicato
all’annata 2022, considerata un’ottima vendemmia e valutata 92
centesimi (4 stelle). Ben 31 aziende hanno aperto le loro cantine nei
giorni della manifestazione. In degustazione, oltre alla Montefalco Sagrantino
DOCG, anche la Montefalco Rosso DOC e la Spoleto Trebbiano Spoletino DOC.
Un po’ di storia e alcuni numeri sul Consorzio
Montefalco ha scelto di raccontarsi attraverso un Consorzio
che, dal 1981, custodisce l’identità dei suoi vini e la voce dei suoi
produttori. Oggi riunisce 118 soci e 65 cantine, realtà diverse per storia e
dimensione ma unite dalla stessa idea di territorio. In tutto, poco più di
mille ettari di vigneto: un mosaico che si estende tra Montefalco, Bevagna,
Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi, i cinque comuni della
denominazione DOC e DOCG di Montefalco, ma anche Spoleto, Foligno, Campello sul
Clitunno, Castel Ritaldi e Trevi per la DOC Spoleto.
Il Sagrantino rimane il simbolo più riconoscibile, un
vitigno che ha saputo trasformare un territorio in un nome conosciuto nel
mondo. Accanto a lui, il Montefalco Rosso, il Montefalco Bianco e la Spoleto
DOC raccontano sfumature diverse della stessa terra, con produzioni che
crescono e si evolvono anno dopo anno.
La visione del Consorzio
Il Consorzio lavora per tenere insieme tutto questo: la
tutela delle denominazioni, la promozione internazionale, l’attenzione
crescente alla sostenibilità e l’accoglienza come valore identitario. Come ha
ricordato il presidente Paolo Bartoloni,
l’Anteprima è un momento dedicato alla promozione del territorio, con molte
novità e una forte attenzione all’ambiente. Ha sottolineato il desiderio di
aprirsi sempre più al mondo, grazie anche alla presenza della stampa
internazionale, e l’importanza di far conoscere l’autenticità dei vini di
Montefalco e Spoleto, restando fedeli alle proprie radici, alla storia e allo
spirito di accoglienza che caratterizza questa terra.
Uno degli obiettivi del Consorzio è quello di
valorizzare l’Umbria come terra di eccellenza enogastronomica. Dal 2021 è
possibile indicare in etichetta la dicitura “Umbria” per rafforzare il legame
del vino con il territorio.
La degustazione
La degustazione si è svolta nella splendida sala consiliare,
dove, grazie all’ottimo servizio dei Sommelier AIS Umbria, ho avuto modo
di assaggiare vari vini, partendo dalle bollicine per arrivare ai passiti,
scelti tra le circa cento etichette in catalogo.
Gli eventi della manifestazione
L’annata 2022 del Montefalco Sagrantino DOCG è stata
presentata dal wine writer internazionale Ian
D’Agata. Sono inoltre intervenuti il presidente del Consorzio Tutela
Vini Montefalco Paolo Bartoloni, il
sindaco di Montefalco Alfredo Gentili,
l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Meloni,
il presidente AIS Umbria Pietro Marchi e Nicola Mattoni della Confraternita del Sagrantino.
A moderare l’incontro è stato il giornalista Jacopo
Cossater.
Nel corso della manifestazione è stata presentata anche
l’etichetta celebrativa dell’annata 2022, vincitrice del concorso “Etichetta
d’Autore”. A firmarla è Martina Ferrari,
artista ligure formata alla Scuola di Disegno Industriale di Genova: un’opera
pensata per accompagnare simbolicamente la vendemmia, raccontandone l’identità
attraverso il linguaggio dell’arte.
La prima giornata è stata dedicata agli operatori, con
degustazioni tecniche delle annate in commercio delle denominazioni di
Montefalco e Spoleto e due Masterclass guidate dalla Master of Wine
Cristina Mercuri. La prima, “Il gusto di
Montefalco: vini per ogni tavola, vini per ogni piatto”, era riservata agli
operatori; la seconda, “The Shape of Elegance: Montefalco’s New Wine
Grammar”, alla stampa. Entrambe hanno offerto una lettura contemporanea dei
vini del territorio e della loro versatilità gastronomica.
Spazio anche al Gran Premio del Sagrantino, il
concorso nazionale dedicato ai sommelier AIS provenienti da tutta Italia,
impegnati in prove di degustazione, abbinamento e comunicazione. La vittoria è
andata ad Andrea Peruzzi (AIS Cesena),
seguito da Marco Curzi (AIS Rimini) e Bruno Chiappani (AIS Trentino). Alla premiazione
erano presenti Pietro Marchi, presidente AIS
Umbria, e Maurizio Zanolla, responsabile
nazionale concorsi AIS Italia, che hanno portato i saluti del presidente AIS
Italia Sandro Camilli. Particolarmente
significativa la presenza della Confraternita del Sagrantino, simbolo
del legame profondo tra il vino e la storia del territorio. La giuria era
composta da Liù Pambuffetti, vicepresidente
del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Massimo
Iannaccone (Miriade & Partners) e Giulia
Celeschi, vincitrice della precedente edizione.
Un grazie al Consorzio e alle cantine per questa splendida
manifestazione, in un territorio da visitare per le sue bellezze naturali e
storiche e da gustare per le sue delizie enogastronomiche.
By Antonello




.jpg)



Nessun commento:
Posta un commento