Il complesso monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni ha ospitato, a fine maggio, la sesta edizione di “Vino X Roma”, un appuntamento dedicato alla cultura enogastronomica italiana organizzato da Excellence Events, che ha riunito 25 espositori tra cantine, produttori di distillati e realtà alimentari del territorio laziale. L’evento ha offerto un percorso pensato per raccontare eccellenza, cultura e innovazione.
Accanto ai banchi d’assaggio era presente anche una tasting
area animata da una serie di cooking show che hanno portato in scena cuochi e
ristoranti della Capitale e non solo. A condurre e dare ritmo agli interventi,
con il suo stile narrativo e coinvolgente, Elvia
Gregorace – alias Il Tritagonista –
che ha accompagnato il pubblico tra piatti, storie e curiosità dei
protagonisti. Si sono alternati, tra gli altri, Ardit
Arizaj e Matteo Lucchetti dell’Aroma
Restaurant, Antonio Covuccia del Circolo
Ufficiali delle Forze Armate d’Italia, Giovanni
Cappelli de Le Tamerici, e il duo di Gelato X Roma, Eugenio Morrone e Rosario
Nicodemo, con una proposta dedicata al mondo del gelato d’autore.
Nella giornata successiva hanno preso parte agli show
cooking anche Fundim Gjepali dell’Antico
Arco, Marco Ciccottelli del VICI
Bistrot & Ristorante, Davide Mandarino
di Molo 29 e Danilo Mancini di Anavà,
ognuno con una propria interpretazione gastronomica pensata per dialogare con i
vini in degustazione.
Tra i banchi, la Quota Rosa di Rosy Serpolli ha portato una selezione di vini
naturali che raccontano un approccio artigianale e rispettoso della vigna: Bosco
delle Betulle 2024, Trebbiano Verde, e Macchia Grande 2024, Cabernet
Sauvignon, etichette che confermano la sua attenzione per varietà territoriali
e vinificazioni pulite.
Da Genzano, Paolo di Tenuta
Iacoangeli ha presentato il Petit Verdot in purezza e il 1571
Selezione di Famiglia, due interpretazioni che mettono in luce la vocazione
del territorio e la ricerca di precisione stilistica della cantina.
Tommaso Spaziani, dell’omonima
Azienda Agricola, mi ha condotto idealmente in Ciociaria con La Sculca,
una passerina del frusinate vinificata e affinata in acciaio, fresca e diretta,
e con Austreco, un blend di Cabernet Sauvignon 70% e Merlot 30%, più
strutturato e avvolgente, che racconta un’altra anima della zona.
Infine, al banco Bollizine di Tommaso Caporale, spazio alle bollicine. Tommaso è l’ideatore dell’approccio inedito di
valutazione dei vini spumante attraverso l'analisi frequenziale (metodo
Caporale). Ho degustato il metodo classico Ferdinando 1938 Brut di Statti,
da uve Greco, e il millesimato 2017 Don Lorenzo di Marrelli, da
Greco Bianco e Mantonico, due interpretazioni che mostrano come anche il Sud
possa esprimere spumanti di carattere e identità.
Per l’olio, da San Vito Romano, La Rosciola ha
portato la sua agricoltura eroica raccontata da Desirée,
che mi ha guidato nella degustazione dei loro ottimi olii, espressione
autentica di un territorio che richiede cura, dedizione e rispetto.
Un ringraziamento sentito va a tutte le cantine e ai
produttori che hanno condiviso vini, olii e storie, contribuendo a rendere Vino
X Roma un percorso ricco e autentico. Un grazie particolare anche a Excellence
Events, per la cura e l’attenzione nell’organizzazione.
By Antonello






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