mercoledì 27 novembre 2024

RACCONTI DI VIAGGIO... di nuovo Sudamerica: Argentina, Uruguay e Brasile


Ciao a tutti!

Di nuovo Sudamerica! Argentina, Uruguay e Brasile

Abbiamo passato molto tempo a Buenos Aires, città bellissima, vivace, con musei molto interessanti, piena di iniziative culturali e ovviamente una splendida scelta gastronomica.
Ci siamo sentiti a casa e d’altronde è facile grazie alla gentilezza degli argentini e con la metà della popolazione di origine italiana. Abbiamo provato questo legame con l’Italia nel finale del concerto al quale abbiamo assistito presso il bellissimo Centro Culturale Kirchner, dove sono state eseguite musiche italiane, da Lucio Battisti a Mina. Tutto il pubblico le conosceva e cantava. Ringraziamo ancora per l’invito l’amica Elizabeth Ridolfi, bravissima violinista italo-argentina, che faceva parte dell’orchestra.

Da un punto di vista gastronomico, la carne la fa da padrona. Come street food abbiamo provato l’empanada, fagottini ripieni di verdure e/o carne. Negli stessi punti vendita trovate anche degli splendidi dolci, tra i quali segnaliamo la factura. Tranquilli non ha lo stesso significato ma è molto più dolce!

Continuando con lo street food e la cultura argentina, abbiamo assistito a tre partite di calcio, Indipendiente, Boca e River. Esperienza assolutamente da fare. Provato il choripan, panino con chorizo (salsiccia) con il chimichurri , salsa che si mette sulla carne.  Moltissime le grigliate fuori dallo stadio con un bellissimo clima di festa. Ci ha sorpreso scoprire che bevono prima, durante e dopo la partita, Fernet Branca con la coca cola.

Per la pizza abbiamo provato Guerrin, in Avenida Corrientes, la strada che non dorme mai piena di teatri, librerie e locali. L’aria italiana si respira ovunque nel locale, con poster, insegne e bandiere che celebrano il legame con l’Italia. Pizza diversa da quella italiana come si capisce dalla foto ma molto buona. È molto alta e ha tantissimo formaggio. Consigliato arrivare presto o si fa molta file per entrare nel locale.

Con la coppia di amici italo argentini, Luciana e Juan siamo stati al ristorante Chiquilin, nome più o meno traducibile con bambino di strada, monello. Questo bel ristorante si trova all’angolo Montevideo y Sarmiento. Così dicono gli indirizzi in Argentina, evidenziando l’incrocio tra le strade. Il locale è molto bello e celebra il cantante più famoso dell’Argentina, Gardel. Abbiamo provato con grande soddisfazione la Gran Omelets e Bife de chorizo, il tutto abbinato con un ottimo Malbec.

Bife de chorizo provato anche al Dandy Grill, Fitz Roy y Guatemala, locale che si trova nel quartiere Palermo. È il quartiere pieno di locali e ristoranti dove abbiamo alloggiato. Bel ristorante con cucina tipica argentina. Ci siamo trovati molto bene e siamo tornati più volte, provando anche uno splendido asado.

Nella stessa via, Fitz Roy 2238, si trova Cantina Palermo. Incuriositi dal locale che sembrava molto caratteristico e frequentato da gente del posto, non siamo stati delusi. Provata la “leggerissima” Milanesa a la Napoletana con papas fritas. Una cotoletta milanese con sopra tantissimo formaggio e pomodoro e contorno di patate fritte. Buonissima!

Sempre a Palermo, Fitz Roy y Costarica, insieme all’amica Nataly, Hierro Parrilla Palermo ci ha deliziato con l’asado, preceduto da una provoleta crocante.

Abbiamo parlato di cibo ma anche il vino è molto interessante in Argentina. Ovviamente la fa da padrone il Malbec, in particolare della zona di Mendoza. Abbiamo partecipato ad una degustazione guidata dalla bravissima Mariana Gil Juncal. 12 vini, con il primo il bianco Special White Blend 2021 di Fine del mundo, poi 10 rossi, la maggior parte Malbec, sia in purezza sia blend, e per finire lo cherry Caldarium di Bodega Familia Azcona. 

Belli e sempre con un’atmosfera affascinante sono i cafè. Molto famoso, giustamente, cafè Tortoni, avenida de Mayo. Splendido il salone centrale. Meritano una visita anche il Petit Colon, vicino all’omonimo teatro, e il cafe de los Angelitos.

Come musei consigliamo il Malba, il museo delle Belle arti, Macba e Museo Moderno e una visita per riflettere e pensare all’Esma, Escola de Mecanica de la Armada, diventata una tragica prigione negli anni della dittatura dal 1976 al 1982. 

Da visitare anche le bellissime librerie. Buenos Aires è una delle città che ha più librerie al mondo e dal 2011 è capitale mondiale del libro. Tra le tante segnaliamo El Ateneo e La Libreria de Avila.

Anche la street art è molto presente con Maradona e adesso Messi praticamente ovunque. Palermo è tra i quartieri che ha più murales  e merita una bella passeggiata.

Infine, il tango. Grazie al sito Hoy Milonga, siamo andati ad una vera milonga non turistica. Prezzo 3 euro. È stata una bellissima esperienza vedere il clima che si respira e la passione delle persone per questa bellissima danza.

Ad appena un’ora di aliscafo da Buenos Aires, si trova Colonia del Sacramento, Uruguay. Bella città che vale la pena visitare con il suo centro stile coloniale, patrimonio Unesco. La visita si può fare in un giorno. Partenza verso le 7 e ritorno verso le 17. Per gli orari e per la zona del porto dove si trova il molo, abbiamo scelto Buquebus. Per la parte gastronomica, al ristorante El Porton abbiamo assaggiato la pamplona, come suggerito dai nostri amici Luciana e Juan. È un petto di pollo arrotolato con prosciutto, formaggio e peperoni.

 Infine, in Brasile a Sao Paulo sabato con fejoiada presso il Gula Gula Jardim Paulista, a due passi dalla famosa avenida Paulista. Il ristorante è una bella casa coloniale ristrutturata con un bel giardino. 

Segnaliamo anche la padaria Bella Paulista, aperta 24h, un must per i paulistani. Noi siamo andati per colazione e il fine settimana c’è sempre molta fila.

Per la cucina medio orientale siamo andati al ristorante Arabia, rua Haddock Lobo, Jardins. Ristorante di livello alto e non ha smentito le attese.

Domenica abbiamo passato un bel pomeriggio a Casa das Caldeiras, ex fabbrica ristrutturata, con musica e birra. Presente anche il birrificio Brass Brew.  Finito con una buona pizza presso Veridiana nel bel quartiere Higienopolis.

Infine, classico churrasco presso Fogo do Chao a Sao Paulo e Tropilha Grill a Curitiba.

Al prossimo viaggio

By Antonello

































mercoledì 6 novembre 2024

Presentazione Guida essenziale ai vini d’Italia 2025


Siamo stati presenti alla presentazione della bella “Guida essenziale ai vini d’Italia 2025” di Doctor Wine presso lo Spazio Novecento. La conferenza stampa è stata tenuta dallo stesso Doctor Wine insieme a Stefania Vinciguerra. La guida è molto completa con 1.200 cantine e 3.200 vini recensiti! Evidenziamo i due che hanno ricevuto il massimo, 100 e le tre faccine di Doctor Wine: Barolo Ester Canale Vigna Rionda 2020 Giovanni Rosso e Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2019 il Marroneto.

Successivamente è iniziata la degustazione.

Segnaliamo per le bollicine Franciacorta Castello Bonomi Cuvee 1564, Brut Nature, 2017, Franciacorta Berlucchi ’61, Franciacorta Barone Pizzini Nature edizione 2020.

Per i bianchi i friuliani Livio Felluga con Illivio e Terre Alte, quest’ultimo assemblaggio di uve Friuliano, Pinot Bianco e Sauvignon, poi Monviert con l’ottimo Tricur ,50% Riesling, 25% Friuliano e 25% Ribolla gialla e infine Venica&Venica con il Sauvignon Ronco delle mele.

Per i rossi il negroamaro di Cantele, il barbaresco e il barolo di Ca Viola, l’amarone di Tommasi e quello di Speri.

Per finire il moscato giallo Cuore di Donna Daria di Cone Emo Capodilista

By Antonello














Evento Sparkle Day organizzato da Cucina e Vini

Al Westin Excelsior Hotel siamo stati alla 23 edizione di Sparkle , con la presentazione della guida ai migliori vini italiani con le bollic...